Recensione di 'Ladri virtuosi': rubare l'arte ai nazisti, ma diretta lentamente

Carlos Miranda, Sasha Merci, Jaina Lee Ortiz e Lisa Vidal (da sinistra) in 'Righteous Thieves'.Lionsgate

Un altro film sugli effetti a lungo termine dell'Olocausto, Ladri giusti racconta gli sforzi di un sindacato segreto dedito a correggere un grave torto rintracciando e rubando opere d'arte originariamente saccheggiate dai nazisti, per poi restituirle ai legittimi proprietari. Hitler dichiarò guerra ai pittori astratti, espressionisti e surrealisti considerandoli un affronto alle virtù della vita tedesca e li definì degenerati. Il culmine dei suoi sforzi per distruggere le loro opere portò alla perdita di 5.000 capolavori che furono segretamente bruciati o venduti all'asta in Svizzera, e innumerevoli opere d'arte sopravvissute finirono nelle mani dei ladri.Settanta anni e passa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, sono ancora ricercati ancora oggi.

20 gennaio

LADRI GIUSTI ★★ (2/4 stelle )
Diretto da: Antonio Nardolillo
Scritto da: Michele Corcoran
Protagonisti: Cam Gigandet, Jaina Lee Ortiz, Lisa Vidal, Carlos Miranda, Brian Cousins, Benjamin Schnau
Tempo di esecuzione: 21:00 min.


In Ladri giusti, quattro di essi - un Picasso, un Monet, un Degas e un Van Gogh - vengono scoperti a Los Angeles nella collezione di Otto Halzen (Brian Cousins), un famigerato banchiere-capitalista miliardario tedesco deciso a costruire un mondo neonazista. Quarto Reich. Il sindacato ossessionato dall'idea di riprenderli è guidato dalla bellissima Annabel (Lisa Vidal), che recluta una combinazione di patrioti, ladri, parenti delle vittime dei campi di concentramento, un criminale esperto (Cam Gigandet) e persino una ragazza carina e impavida di il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (Jaina Lee Ortiz). Il loro obiettivo: restituire al mondo tutta la bellezza rubata dai nazisti.

Rischiano la vita per farlo, e nel corso dei proiettili volanti che seguono, non importa quante persone massacrano nel processo. È un'idea interessante, diretta solo lentamente da Anthony Nardolillo, con un cast di incognite buone ma indifferenti (per me). L'azione si accumula sui pericoli (aprire un caveau dove sono nascosti i dipinti insieme a milioni di mattoni d'oro, sopraffare le guardie di sicurezza, decifrare codici, far scattare serrature e affrontare un doppio pericolo grazie a un membro della squadra che li tradisce) ma separatamente o nel complesso, il cast non mostra alcuna alchimia, grazie a una sceneggiatura di Michael Corcoran piena di quel tipo di pause che trascinano il tempo di gioco invece di arricchirlo con originalità. I proiettili volano, ma nessuno nella direzione giusta.


sono valutazioni regolari del cinema nuovo e degno di nota.