
'Knox Goes Away' dimostra che Michael Keaton ha ancora tutto ciò che serve.Per gentile concessione di Saban Films
Il simpatico e poliedrico Michael Keaton è stato lontano dallo schermo per un po', ma sia come protagonista che come regista di Knox se ne va, Con il suo nuovo thriller poliziesco fresco e sofisticato, dimostra di non aver dimenticato nulla su come investire in un film insolito con la sua sensibilità unica e controllarlo con precisione e potenza.
| KNOX VA VIA ★★ ★ (3/4 stelle ) |
In una sceneggiatura intelligente su crimine e psicologia di Gregory Poirier, Keaton risolve più colpi di scena di una ferrovia panoramica nei panni di John Knox, un sicario sofisticato e altamente istruito a cui è stata diagnosticata una rara condizione neurologica che prolunga il collasso mentale e accelera una forma di rapida evoluzione di demenza. Ha un ultimo lavoro prima della pensione, ma con questa nuova condizione tossica e una prognosi di soli pochi mesi di vita, tutto va a rotoli e per errore uccide tre vittime invece di una, incluso il suo partner e migliore amico (Ray McKinnon). Poi, durante i mesi di declino, mentre cerca di riorganizzare il suo piano d'azione, riconquistare la vecchia fiducia in se stesso, adattarsi alla consapevolezza che la sua carriera di killer a contratto è finita e organizzare i suoi beni per incassare i soldi che ha. salvato, i suoi problemi si aggravano ulteriormente quando suo figlio Miles (James Marsden), che non vede da anni, si presenta alla sua porta a mezzanotte, sanguinante e disperatamente bisognoso di aiuto. Ha appena ucciso il fidanzato della figlia sedicenne e implora Knox di aiutarlo a coprire il crimine violento. Tutto ciò che vuole è porre fine in pace a una vita tesa e piena di rimpianti, ma prima che Knox se ne vada, ci sono diversi punti in sospeso che deve risolvere. Non importa quanti altri corpi aggiunge alla crescente scena del crimine. Se ne andrà per sempre, quindi importerà a qualcuno?
Mentre Knox escogita un piano elaborato per prendersi cura delle persone che gli sopravvivono, è interessante osservare Keaton passare attraverso i movimenti della sua vita: eliminare prove, aprire porte chiuse, mangiare costolette con grande gusto. Dentro e fuori dalle sue difficoltà sfila un imponente cast di attori secondari che ricoprono ogni ruolo con il tipo di sostanza che mantiene emozionante un thriller non comune: Marcia Gay Harden nei panni della sua ex moglie, Al Pacino nei panni del boss gangster che offre consigli quando la polizia vicino, Joanna Kulik nei panni della squillo che lo tradisce. Knox non è un uomo facile con cui entrare in sintonia - e il film non ce lo chiede - ma quando inizia a correggere gli errori che ha commesso e a comportarsi come il padre e il nonno che non è mai stato, costituisce il suo ultimo atto di riconciliazione (e poiché del carisma di Keaton), un senso di compassione comincia ad emergere. La star dirige questo disperato neo-noir con una forza solida e incrollabile, descrivendo sia il declino della Knox dal freddo, criminale professionista calcolatore, sia il padre perduto e confuso alla ricerca di modi per ricominciare da capo alla fine del gioco. Knox se ne va è un film poliziesco esemplare che guarda ai vecchi cliché con una prospettiva nuova e offre a una star affidabile ma comunque sorprendente la possibilità di dimostrare la gamma e la profondità del personaggio che raramente ha la possibilità di esplorare.